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Carrefour Italia, quando la Blockchain diventa strumento di Marketing

da | Dic 17, 2018 | Approfondimenti | 0 commenti

Questo è il primo articolo che non parla di un nostro progetto ma che approfondisce l’applicazione di una tecnologia a noi cara. Qui andiamo ad esaminare un caso reale e ne raccontiamo quelli che per noi sono pro e contro. 

Era da un po’ nell’aria, camminando per i reparti di Carrefour al megafono risuona la solita voce pubblicitaria: tra un olio in offerta e una promozione sul pollo spicca la parola Blockchain. Per chi non lo sapesse Carrefour è stata la prima GDO ad utilizzare la stessa tecnologia resa famosa dal Bitcoin per tracciare e rendere disponibili su un database, aperto ed immutabile, informazioni relative ai propri prodotti. Ci siamo chiesti se fosse qualcosa di più di una semplice mossa di marketing, per questo, in questo articolo andremo ad approfondire quanto fatto da Carrefour e ne riveleremo i retroscena.

La prima lode va alla scelta della Blockchain da parte di Carrefour: Ethereum pubblica. È sorprendente vedere come tutte le transazioni e registrazioni siano state fatte su Ethereum e possano essere viste attraverso un semplicissimo block explorer come Etherscan. Avere la possibilità di approfondire tutte queste informazioni dimostra come la Blockchain e gli Smart Contract diano trasparenza ai dati; infatti, chiunque è in grado di leggerli e può analizzarli in maniera più o meno approfondita. Ora, scendiamo un po’ nel dettaglio di quest’applicazione.

Come si può vedere nell’immagine precedente, la confezione del prodotto è dotata di un QR code che ci permette di accedere alla seguente pagina: 

http://blockchain.carrefour.it/?lot=317519&skunr=PRD100023&shelflifedate=20.12.2018

Analizzando il link si può vedere che i QR code vengono generati sulla base dei seguenti parametri:

  • Lotto di produzione (nel nostro caso 317519)
  • Skunr, equivalente del codice articolo  (nel nostro caso PRD100023)
  • Shelflifedate, ovvero data di scadenza (nel nostro caso 20.12.2018)

Entrando nella pagina si può vedere: il nome del prodotto scansionato, la data di confezionamento, la data di scadenza ed il codice tracciabilità. Le ultime due informazioni sono presenti nel QR code, come si può vedere dal link precedente, mentre le altre risiedono all’interno dello Smart Contract

Nella seconda sezione vengono mostrate informazioni relative alla nascita del pollo, come ad esempio data di nascita, passaggio in allevamento, razza del pollo e dove è stato incubato.

Nella terza sezione vengono presentati i dati relativi all’allevamento: data anagrafici, periodo di allevamento ed allevatore.

Infine vengono presentate le informazioni relative al confezionamento, nello specifico: data di confezionamento e azienda confezionatrice.

In ogni sezione c’è un bollino con scritto “Scopri il Certificato Blockchain“: cliccando su di esso, si apre una finestra di dialogo dove viene mostrato un documento che certifica le informazioni di quella specifica sezione. Ad esempio, cliccando sul bollino della sezione nascita, vediamo la certificazione della data di nascita trovando il timestamp, l’identificativo del blocco della Blockchain Ethereum e l’ID della transazione. In questo modo, Carrefour, ha uno strumento aperto e pubblico che garantisce e certifica ogni fase lavorativa di uno dei suoi prodotti, in questo caso il “Pollo allevato all’aperto“.

Una cosa che ci è saltata subito all’occhio è che nonostante l’evento di nascita sia il 15/10/2018, la transazione è stata fatta il 15/12/2018.

Nella finestra di dialogo aperta c’è un pulsante con scritto “Blockchain” con cui è possibile accedere direttamente su Etherscan e vedere i dettagli della transazione certificata. Tra i vari dettagli che troviamo, è possibile anche risalire allo Smart Contract utilizzato. Per chi non è del campo uno smart contract non è altro che un particolare applicativo software registrato nella Blockchain che è accessibile tramite un indirizzo. In questo caso, l’indirizzo di quello creato da Carrefour è: 0x961dfcf1da306a55b0d0302586ba3c63a765594.

Andando ad analizzare il contratto è possibile vedere come questo abbia due funzioni principali di scrittura:

  • CreateArticolo
  • CreateLotto

E due funzioni principali di lettura:

  • GetDatiArticolo
  • GetDatiLotto

La funzione che ha scritto su blockchain le informazioni relative al pollo da noi scansionato è CreateArticolo. È razionale pensare che per ogni lotto di produzione venga fatta una transazione con questa funzione in cui vengono riportate le seguenti informazioni:

  • Lotto
  • Codice Articolo
  • Data di Produzione
  • Data di scadenza
  • Identificativo di Stabilimento

Nella pagina della transazione sono riportati i parametri con i quali è stato registrato il pollo da noi scansionato, i dati sono caratteri codificati in esadecimale.

Un dettaglio che ci è saltato subito all’occhio è che cliccando sul bollino nella sezione Allevamento è scritto che l’evento del trasferimento in allevamento è registrato su blockchain, ma il codice di transazione ed il timestamp è lo stesso dell’evento nascita. La stessa cosa avviene nell’ultima sezione, dove viene certificato l’evento di Confezionamento, ma anche qui la transazione è sempre la stessa.

Ricapitoliamo quanto scoperto finora sull’applicazione blockchain di Carrefour:

  • registra alcuni prodotti derivanti dal pollo in una blockchain pubblica (Ethereum);
  • utilizza la funzione CreateLotto per registrare ogni lotto di produzione con le seguenti informazioni:
    • Codice di tracciabilità
    • Id Allevatore
    • Data nascita pulcino
    • Data trasferimento allevamento
    • Id che possiede l’informazione (tipicamente unknown)
  • utilizza la funzione CreateArticolo per registrare un prodotto all’interno di un lotto (alla fine del processo) inserendo le seguenti informazioni:
    • Lotto
    • Codice Articolo
    • Data di produzione
    • Data di scadenza
    • Id Stabilimento
  • crea una pagina di visualizzazione per il cliente finale dove riporta alcune informazioni prese attraverso la funzione GetArticolo ed altre informazioni prese dalla funzione GetLotto;
  • registra l’articolo alla fine del processo di produzione e prima della messa a scaffale del prodotto, mentre registra il lotto tipicamente prima di registrare le varie transazioni.

Detto questo possiamo analizzare tutte le transazioni fatte da Carrefour dal momento della pubblicazione del contract, in particolare:

  • ha fatto 459 transazioni in tre mesi;
  • fa una media di 5 transazioni al giorno, partendo dalle 04:30 del mattino, registrando quasi sempre un lotto e poi una serie di articoli;
  • le tipologie di prodotto sono: Pollo fatto a pezzi, Pollo Busto.
  • tutte le transazioni vengono fatte dallo stesso account.
Considerazioni Finali

È molto interessante il fatto di aver utilizzato una blockchain pubblica per tracciare la filiera del pollo, questo sicuramente ha permesso a Carrefour di affrontare diverse problematiche e organizzarsi internamente per rendere operativo il flusso di lavoro.

Sicuramente inserire più attori nella filiera e utilizzare degli strumenti che meglio certificano gli asset, avrebbe reso l’implementazione più affidabile e realistica. Ad oggi infatti essendo fatto tutto dallo stesso account e chiamando funzioni che non fanno altro se non registrare dei dati, l’implementazione su blockchain pubblica ha poco valore. Sarebbe stato più interessante associare ai lotti dei Token Non Fungibili (univoci) e quindi fare delle transazioni di trasformazione su questi andando a modificare ad ogni transazione i meta-data associati e l’owner dell’asset, in questo modo l’implementazione sarebbe stata più realistica ed avrebbe garantito una maggior trasparenza nei confronti del cliente finale.

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