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La nostra Storia

da Dic 5, 2014News0 commenti

Sono Alex Benfaremo responsabile delle pubbliche relazioni dell’Apio s.r.l., e questa è la mia storia:

Tornato da Londra, nel Settembre del 2013 ho ripreso a frequentare gli studi del terzo anno di ingegneria . Verso Dicembre ho incontrato al supermercato Lorenzo Di Berardino, un amico che non vedevo da un po’. Con il suo solito entusiasmo, mi convinse ad andare a casa sua poiché voleva rendermi partecipe di un progetto al quale stava lavorando da tempo. Quando sono andato a trovarlo, mi ha dato ospitalità, convinzione e un’idea. Lorenzo, aveva infatti elaborato un prototipo di ciò che da li a circa 6 mesi sarebbe diventato Apio: il sistema, a quel tempo, presentava solo una Web App con un trigger con cui azionare un Arduino. E funzionava. Non avendo molte conoscenze pratiche in quel campo, mi venne subito in mente il nome della persona che sarebbe stata in grado di aiutarlo a concretizzare tutto ciò: Alessandro Chelli, un mio compagno di corso che ho rincontrato quando ho ripreso gli studi e con il quale in quel periodo lavoravo ad un progetto per un esame universitario. A due settimane da quell’incontro eravamo in 4: a noi si era infatti aggiunto Matteo Di Sabatino, un esperto in sistemi operativi e matematica in generale, il classico geniaccio informatico. Non avevamo nulla, ma sapevamo da dove partire e dove volevamo arrivare. Dedicammo così tutto il nostro tempo a questo progetto. Creammo subito una sinergia ed iniziarono a nascere nuove idee. Da veri makers, ci siamo impegnati a realizzare ogni giorno qualcosa verso quella che in breve tempo è diventata la nostra visione. In pochi mesi avevamo il primo prototipo funzionante.

Sicuri della validità del nostre idee, trovammo degli Angel investors che apprezzassero il nostro progetto e fossero intenzionati a finanziarlo. Il 23 Luglio, nacque così l’Apio s.r.l. In circa un mese e mezzo abbiamo realizzato la prima Apio Board, ricevendo così le prime gratificazioni: alla Maker Faire di Roma del 3 Ottobre abbiamo ricevuto il Maker of Merit da parte della commissione per la presentazione del sistema e della Board.

Il 21 Novembre abbiamo poi vinto lo Smart Home Hackaton indetto dall’associazione energy@home: abbiamo usato Hiris, wearable della startup Circle Garage con cui ci siamo alleati, un braccialetto nato per il fitness che, grazie al sistema Apio, divenne in grado di controllare azioni di oggetti smart prodotti da Makers ed aziende diverse. La giuria rimase infatti sorpresa di come con alcuni specifici movimenti del polso si potessero controllare l’intensità della luce, il volume dello stereo o il controllo di una serratura. Grazie a questa vittoria, delle testate giornalistiche hanno deciso di raccontare l’evento e siamo inoltre entrati a far parte dell’energy@home.

Il 15 Dicembre entreremo nel mercato con il nostro primo prodotto: l’Apio Dongle.

Ora, qual’è il problema?

Se ad esempio decidessi di creare un’abat-joure per la mia scrivania, dovrei comprare un Arduino, collegare i cavi, caricare il mio codice ed accendere o spegnere la mia luce con un pulsante. carino, ma finirebbe lì.

Se passata una settimana volessi invece fare in modo che la mia abat-joure si accenda da sola ogni volta che entro nella stanza, dovrei aprirla, collegare il mio sensore e cambiare il mio codice facendo così in modo che la luce si accenda al mio passaggio.

Fin qui tutto ok, tanti fili ma ancora tutto abbastanza semplice. Se pensassi, invece, di controllare tutto ciò da uno smartphone, il discorso diventerebbe sicuramente più complicato. Dovrei inserire la connettività nel mio oggetto, montare quindi una shield wifi, modificare il codice, costruire l’app per il mio cellulare e ,finalmente, potrei controllare l’intensità della luce.

Questo è quello che si fa ora e tutto ciò presuppone che, nel momento in cui mi venisse in mente di apportare delle novità al mio oggetto, dovrei collegare sensori e attuatori al Micro e riscrivere il codice. Quindi, finché dovremo collegare una gran quantità di cavi e modificare il codice, sarà difficile realizzare degli oggetti intelligenti.

Questo è un problema a cui noi abbiamo dato una soluzione.

Questa soluzione l’abbiamo chiamata Object Network, un sistema con cui costruire nuovi oggetti smart che possono comunicare tra di loro e non solo. Ciò significa che tramite la nostra Suite, chiunque avrà i mezzi per costruire il proprio oggetto smart partendo da un Arduino o board similari che potranno essere controllate tramite un’app nella nostra interfaccia Web. Questo in modo che un oggetto inizialmente isolato entri in comunicazione con un altro, potenziando e migliorando un servizio che un singolo oggetto non sarebbe mai in grado di offrirci.

Avremo così una comunicazione integrata, un sistema di gestione e una Dashboard per la creazione (il nostro SDK integrato) per semplificarti al massimo il lavoro.

E questo è quanto, fino ad ora. Mi raccomando, restate collegati perché ne vedrete delle belle!

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